Al Castello di San Michele a Cagliari una mostra collettiva che indaga il concetto di spazio urbano inteso come luogo antropologico contemporaneo.
Il Castello di San Michele accoglie la collettiva Bucolica Urbana, nata dalla sinergia tra l’Associazione Culturale Asteras, Orientare e il Comune di Cagliari.
L’esposizione, visitabile da venerdì 12 gennaio a partire dalle ore 12:00, a domenica 25 febbraio 2024, si inserisce nell’ambito delle iniziative del Cagliari Urbanfest – Generazioni Metropolitane, il festival di arte urbana e arti visive ideato e organizzato da Asteras con la curatela di Ivana Salis e Barbara Catte.
Protagonisti dell’esposizione sono le artiste e gli artisti Pietrina Atzori, Gianni Casagrande, Roberto Chessa, Ciredz, Michele Mereu, Marco Rèa e Laura Saddi, che durante il loro percorso si sono confrontati col concetto di spazio urbano inteso come luogo antropologico contemporaneo. Dalla loro molteplicità di ricerche e linguaggi visivi utilizzati sarà possibile volgere uno sguardo su quel senso di alienazione che attraversa la nostra società
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Le opere di 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐌𝐞𝐫𝐞𝐮 denotano una visione quasi apocalittica: il suo immaginario è dominato da animali bizzarri, creature ibride e multiformi che popolano desolati paesaggi suburbani, sormontati da un cielo plumbeo.
Lo skyline di questo mondo è caratterizzato dalle architetture di anonime metropoli e di agglomerati industriali: tra rottami e scarti di ogni sorta, simbolo del capitalismo imperante, le forme umane, ferine e ibride sembrano quasi annunciare nuove possibilità di vita. Da questo mondo inquietante emergono quindi esseri nuovi, che con le loro particolari sembianze invitano a riflettere sulle contraddizioni della società contemporanea.
Le opere di Mereu resteranno esposte al Castello di San Michele fino a domenica 25 febbraio all’interno della collettiva 𝑩𝒖𝒄𝒐𝒍𝒊𝒄𝒂 𝑼𝒓𝒃𝒂𝒏𝒂.













