OTTOMANI

OTTOMANI


Il rispetto è l’apprezzamento della diversità dell’altra persona, dei modi in cui lui o lei sono unici.

(Annie Gottlieb)

L’armonia nasce dalla diversità, da quelle uniche, peculiari e irripetibili componenti che ogni uomo possiede.
E nell’arte la diversità diventa inarrestabile flusso creativo che porta vitalità e movimento continuo, che evidenzia separazioni ma anche giustapposizioni, discordanze ma anche analogie.
L’armonia nasce dal coinvolgimento attivo di un gruppo di artisti, chiamati a condividere e interpretare lo spazio espositivo della Librid Cafè, per raccontarci la loro arte, che cammina, spesso, parallela alle stesse esistenze, e che esprime emozioni, inquietudini e passioni.
Potenza dell’arte, codice cifrato di ogni tempo, che utilizzando una gamma di modalità espressive che non si preclude niente, dalle più audaci forme installative, alla sempre attuale pittura, sintetizza e rimanda in modo diretto e deciso il nostro presente, disegnando nel contempo, universi, atmosfere e geografie inedite.
Artisti capaci di interagire con ambiti diversi, che non barattano il loro agire con il presupposto che insegue intenti pratici ed esigenze di mercato, ma che traggono ispirazione da una reale spinta creativa, che racchiude in sé il segreto dell’arte che va oltre le apparenze.
OTTOMANI non ha un tema, i cinque artisti: Gianfranco Fedele, Daniela e Francesca Manca, Michele Marrocu e Michele Mereu, provengono da percorsi ed esperienze diverse e portano, ognuno, una proposta personale. Il filo rosso che li accomuna è la libertà da schemi per lo sviluppo dell’indagine prescelta, che dimostra che la diversità può diventare complementarietà e generare realmente innovazione quando si riesce a maturare un’idea e a condividerla con sentimento.
Vengono utilizzati linguaggi e codici comunicativi meno influenzati da meccanismi esterni per alcuni, e da un immaginario introspettivo e intimista per altri, che evidenziano la complessità della scena artistica contemporanea.

Chiara Schirru

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