CLAIM

VIDEO

In omaggio alla Visibilità ma anche alla Molteplicità calviniana, Progetto Askòs (Chiara Schirru e Michele Mereu) presenta un nuovo lavoro, La regola dei 150, video installazione ispirata alla regola, che sembra dare riscontro alla proiezione visionaria dello scrittore, secondo il quale avrebbe dovuto osservare “una rete sociale ideale”, fondata su relazioni stabili e continuative ma limitate a 150 membri. Smentita dalla persistenza ed efficacia delle migliaia di adesioni ai social network più frequentati, l’arguta rilettura dell’analisi di Calvino da parte dei due artisti colpisce per aver colto la felice e avveniristica intuizione dello scrittore verso l’importanza dei legami grazie a internet e alla velocità della comunicazione.
Erica Olmetto

Cagliari_ Castello san Michele

Dal 12 gennaio 2013

Progetto Daniele Ledda a cura Erica Olmetto

“La regola dei 150″

Videoinstallazione

di Progetto Askòs (Chiara Schirru e Michele Mereu)

Calvino definisce la molteplicità del romanzo contemporaneo come una rete di connessione tra fatti, persone e cose del mondo: un’espressione del sé, che paragona a un’enciclopedia, a un sistema di esperienze diverse ed eterogenee, che richiama, per analogia il mondo di Internet.

Progetto Askos, partendo da questa lungimirante visione di Calvino, propone una videoinstallazione, che in base alla regola che dà il titolo all’opera, vorrebbe che le dimensioni di una rete sociale in grado di sostenere relazioni stabili, fossero limitate a circa 150 membri, limite però, che a dispetto delle più larghe previsioni, è stato abbondantemente superato dai social network come Facebook, Myspace, Twitter, Linkedin, Hi5 ecc.

Il video evoca gli imprescindibili legami che esistono tra le vite umane, così come nel web, e nella stessa letteratura, in cui ogni pagina, ogni parola, ogni testo o esperienza, si intreccia inevitabilmente, generando un’esplosione di stimoli che possono condurre in molte direzioni: possibili mondi, possibili romanzi, possibili vite, e una possibilità infinita delle molteplicità del sé.

Un viaggio (che sia la navigazione su internet, la scrittura di un romanzo, o quello vitale) di cui non si conosce mai la destinazione, ma che, usando le parole dello stesso scrittore, se si continuasse a sviluppare in ogni direzione, arriverebbe ad abbracciare l’intero universo.
Chiara Schirru

Claim
Videoistallazione e due fotografie

Il lavoro proposto dagli artisti si concentra su uno dei principi fondanti nell’ambito della comunicazione di mercato. Il titolo dell’opera, Claim, si riferisce ad un termine “abusato” nel linguaggio del marketing e della comunicazione che “costituisce la principale promessa fatta ai consumatori/clienti nel corso di una campagna pubblicitaria o di un accordo commerciale.
In questo contesto specifico, il motivo trainante dell’opera è dedicato al decisivo peso attribuito al libro di Italo Calvino Le lezioni americane e alla sua fortuna sul mercato rispetto al valore effettivo del testo in letteratura.
Quanto è accaduto, non è tanto per il significato concettuale di ciò che viene detto, ma per una infatuazione collettiva dettata dal fascino per la velocità del pensiero e del metodo di scrittura, per la semplicità e l’immediatezza del linguaggio. Le stesse caratteristiche sono individuabili nella grande installazione video e nelle due foto incorniciate dove, assorto nel rituale meditativo, l’artista si prostra in atto di devozione davanti alle immagini di un cartellone pubblicitario.

Cagliari_ Castello san Michele

Dal 12 gennaio 2013
Progetto Daniele Ledda a cura Erica Olmetto
“La regola dei 150”
Videoinstallazione
di Progetto Askòs (Chiara Schirru e Michele Mereu)

Calvino definisce la molteplicità del romanzo contemporaneo come una rete di connessione tra fatti, persone e cose del mondo: un’espressione del sé, che paragona a un’enciclopedia, a un sistema di esperienze diverse ed eterogenee, che richiama, per analogia il mondo di Internet.
Progetto Askos, partendo da questa lungimirante visione di Calvino, propone una videoinstallazione, che in base alla regola che dà il titolo all’opera, vorrebbe che le dimensioni di una rete sociale in grado di sostenere relazioni stabili, fossero limitate a circa 150 membri, limite però, che a dispetto delle più larghe previsioni, è stato abbondantemente superato dai social network come Facebook, Myspace, Twitter, Linkedin, Hi5 ecc.
Il video evoca gli imprescindibili legami che esistono tra le vite umane, così come nel web, e nella stessa letteratura, in cui ogni pagina, ogni parola, ogni testo o esperienza, si intreccia inevitabilmente, generando un’esplosione di stimoli che possono condurre in molte direzioni: possibili mondi, possibili romanzi, possibili vite, e una possibilità infinita delle molteplicità del sé.
Un viaggio (che sia la navigazione su internet, la scrittura di un romanzo, o quello vitale) di cui non si conosce mai la destinazione, ma che, usando le parole dello stesso scrittore, se si continuasse a sviluppare in ogni direzione, arriverebbe ad abbracciare l’intero universo.
Chiara Schirru

Cagliari_Castello San Michele
Dal 12.01.2013
Progetto Askòs
(Chiara Schirru – Michele Mereu)
La regola dei 150
Videoinstallazione

In omaggio alla Visibilità ma anche alla Molteplicità calviniana, Progetto Askòs (Chiara Schirru e Michele Mereu) presenta un nuovo lavoro, La regola dei 150, video installazione ispirata alla regola, che sembra dare riscontro alla proiezione visionaria dello scrittore, secondo il quale avrebbe dovuto osservare “una rete sociale ideale”, fondata su relazioni stabili e continuative ma limitate a 150 membri. Smentita dalla persistenza ed efficacia delle migliaia di adesioni ai social network più frequentati, l’arguta rilettura dell’analisi di Calvino da parte dei due artisti colpisce per aver colto la felice e avveniristica intuizione dello scrittore verso l’importanza dei legami grazie a internet e alla velocità della comunicazione.

Erica Olmetto

Cagliari_ Castello san Michele
Dal 12 gennaio 2013
Progetto Daniele Ledda a cura Erica Olmetto
“La regola dei 150”
Videoinstallazione
di Progetto Askòs (Chiara Schirru e Michele Mereu)

Calvino definisce la molteplicità del romanzo contemporaneo come una rete di connessione tra fatti, persone e cose del mondo: un’espressione del sé, che paragona a un’enciclopedia, a un sistema di esperienze diverse ed eterogenee, che richiama, per analogia il mondo di Internet.
Progetto Askos, partendo da questa lungimirante visione di Calvino, propone una videoinstallazione, che in base alla regola che dà il titolo all’opera, vorrebbe che le dimensioni di una rete sociale in grado di sostenere relazioni stabili, fossero limitate a circa 150 membri, limite però, che a dispetto delle più larghe previsioni, è stato abbondantemente superato dai social network come Facebook, Myspace, Twitter, Linkedin, Hi5 ecc.
Il video evoca gli imprescindibili legami che esistono tra le vite umane, così come nel web, e nella stessa letteratura, in cui ogni pagina, ogni parola, ogni testo o esperienza, si intreccia inevitabilmente, generando un’esplosione di stimoli che possono condurre in molte direzioni: possibili mondi, possibili romanzi, possibili vite, e una possibilità infinita delle molteplicità del sé.
Un viaggio (che sia la navigazione su internet, la scrittura di un romanzo, o quello vitale) di cui non si conosce mai la destinazione, ma che, usando le parole dello stesso scrittore, se si continuasse a sviluppare in ogni direzione, arriverebbe ad abbracciare l’intero universo.
Chiara Schirru

claimx-web

humanity circus (pittura)

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Non sono mai riuscito a trovare una spiegazione chiara e indubitabile sui meccanismi  che portano l’uomo a concepire l’arte.
Essa è una delle espressioni dello spirito umano che non possiamo comprendere.

Si possono azzardare teorie e disquisire a lungo in merito all’argomento senza trovare risposte essenziali. Con questa premessa, credo che il “fare artistico” possa essere vissuto unicamente come ricerca personale senza l’ambizione di de-finirne l’origine. Creatività come sorella più intima che mi dà l’opportunità di esprimere il mio vivere.

Michele Mereu